Keep Calm and fatevi tutti un po' di più i cazzi vostri.

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Speravo che in un paio di settimane avrei dismesso il mio solito tono polemico per scrivere qualcosa di rilassato, zen e  tollerante. Ma siccome non mi risulta essere mai stata famosa per essere rilassata, zen e tollerante, mi sa tanto che vi dovrete accontentare del solito pistolotto polemico. Che poi, in tutta onestà, io sarei anche una tipa mediamente tranquilla e uno dei miei più grandi pregi è che tendo a farmi gli affari miei: sei buddista? bene. Sei omosessuale? Nessunissimo problema. Sei un vegetariano/fruttariano/crudista/ vegano/animalista convinto? Benissimo. E potrei continuare all’infinito, ma a che pro tediarvi? Il concetto di base è: per me puoi essere chi vuoi e credere in quello che più ti aggrada, rispetto le scelte personali di chiunque. Per me uno può anche mangiare stronzi d’elefante e frutta candita per tutti i giorni della sua vita: le scelte che si fanno ogni giorno riguardano appunto la sfera personale di ognuno e se lo rendono felice e appagato va bene così.

Però.

Però io pretendo lo stesso dagli altri, nei confronti di chiunque. Pretendo cortesia, apertura mentale, dialogo e rispetto. Pretendo toni bassi, da tutti e nei confronti di tutti e odio con tutta me stessa chi si mette su un piedistallo, credendo di aver raggiunto un macro livello di consapevolezza e illuminazione, sentendosi obbligato a indottrinare i suoi simili.

In altre parole, un sacco di gente mi ha rotto definitivamente le palle. Nell’ordine non sopporto più:

– i talebani del cibo

quelli che hanno letto dai due ai venti libri/articoli/studi di settore e arrivano con la loro spocchia e il loro sopracciglio alzato e che, con dati alla mano e citazione perfetta delle fonti cercano di convincermi che si deve smettere di mangiare certe cose per privilegiarne altre. Con me, sta menata proprio non attacca: io sono una che fumava dalle trenta alla quaranta Marlboro Medium al giorno e l’unico motivo per cui non ho ancora ricominciato a fumare è perché vorrei fare altri figli e smettere è stato faticosissimo. Sono una che quando è in compagnia beve come un uomo e regge l’alcool spesso e volentieri più di un uomo (comunque più di mio marito senza dubbio). Sono una che ama mangiare e che non rinuncerebbe mai a qualcosa che le piace solo perché è scientificamente provato che fa male: non mi interessa campare fino a cent’anni (anche perché senza vino, carne, pesce, grassi e sale morirei di tristezza comunque). Ho notato che più la scelta è etica, più è difficile discutere e confrontarsi con queste persone. Quello che mi da veramente fastidio è che io raramente ho un atteggiamento giudicante nei confronti di chi decide di adottare un determinato regime alimentare. A me non interessa se chi mi sta vicino decide di vivere di legumi, carrube, umeboshi e alghe kombu, purché non mi scassi la minchia se io non seguo il suo esempio. Il contrario invece avviene di rado ed è brutto per me doverlo ammettere, perchè io amo il confronto e con queste persone tutto ciò è svilito e snaturato.La cosa più folle è che si parla di cibo, una dei massimi piaceri della vita, la più conviviale delle esperienze: e c’è chi riesce a litigare su questo argomento!

– le mamme “sapientino”

quelle che sanno tutto loro, che fanno bene solo loro, che hanno la soluzione e il consiglio (bene e spesso entrambi non richiesti) apposta per te e per ogni mamma del mondo. Per favore, datevi una calmata, o vi si surriscalda il Bimby. Ho l’intima convinzione che un sacco di donne, quando partoriscono, diano davvero via di testa, altrimenti non me la spiego, questa sindrome diffusa del morbo della “SupermammaOnniscente” a tutti i costi. E i blog a tema, e le convenscion, e i gruppi su facebook, e che palle! Twittate de meno e giocate di più con i vostri bambini: loro – e anche io- ve ne saranno eternamente grati.

– gli animalisti violenti

Io rispetto gli animali, in quanto rispetto il valore della vita in generale. Ho un gatto con il quale farei cambio dalle tre alle quattro volte al giorno, per il tenore di vita che ha. Però io non riesco a sopportare quelli che per difendere i diritti dei loro amici a quattro zampe diventano violenti, intolleranti e crudeli verso altri esseri umani. Quelli che insultano una ragazza ammalata perché difende la ricerca e i test sugli animali, augurandole le peggio cose, tra cui la morte, per me non sono tutti a posto con la testa. La questione è molto semplice: chi non ama o rispetta i suoi simili, non è in grado di amare o rispettare nessuno, quindi nemmeno gli animali.

– i complottisti

quelli che vedono un “gomblotto” anche quando il salumiere gli regala due fette di crudo. Quelli che sono convinti che le  Torri Gemelle gli americani se le siano tirate giù apposta da soli per fare la guerra a Saddam, quelli che sostengono che le lobby farmaceutiche creino pandemie in laboratorio per poi venderci la cura, quelli che le scie chimiche, gli alieni, i rettiliani, il fantasma dell’Opera, e ossignur. Io questi qui li adoro, perché oltre a farmi un sacco ridere (e si sa che ridere fa bene alla salute) mi danno tantissimi spunti per scrivere e per dibattere. Mi tengono mentalmente attiva, mi danno sempre del nuovo materiale per informarmi, studiare, argomentare. Davvero, gomplottisti di tutto il mondo, a voi va la mia più sincera e profonda gratitudine. Senza le vostre cazzate, la mia vita sarebbe molto più vuota.

 Ho finito, per ora. Devo svegliare il nano e portare Unogatto dal veterinario, che si è ferito non so come a una zampetta e zoppica come una nonnina di novant’anni. Spero ci sia tanta gente, nella sala d’aspetto dell’ambulatorio: il people-watching è da sempre il miglior punto di partenza per uno scrittore.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. NotForEver ha detto:

    il mio medico di base lo dice sempre : potrei mettere a dieta almeno la metà dei miei pazienti ma poi invece che con colesterolo o pressione alta si ritroverebbero depressi..
    io i sapientini li detesto… come quelli che vengono in palestra e ti parlano di inuti aerobici e anaerobici, di respirazione di diaframma ecc..
    se non mi diverto non ci vado, poco da fare
    e quando mi dicono : firma la petizione per non mangiare gli agnelli a Pasqua rispondo che i bimbi del Sudan se lo meriterebbero eccome un agnello per cui quando tutti gli esseri umani avranno garantito il cibo allora posso pensare agli agnelli

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    1. Laura ha detto:

      Ecco, m’hai tolto le parole di bocca. Il giorno in cui i diritti di tutti i miei simili verranno correttamente rispettati, comincerò a preoccuparmi di quelli degli animali. Fino a quel giorno tratterò con rispetto e amore le altre creature viventi e rispetterò l’ambiente, ma finita lì. Non scenderò mai in piazza per i diritti dei gatti finché ci saranno bambine di cinque anni violentate e bruciate vive senza che nessuno faccia nulla per impedirlo. Echecazzo.

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  2. Ylenia ha detto:

    Miii i talebani del cibo! In questi giorni a lavoro ci ritroviamo con una talebana della religione cattolica e sto veramente facendo fatica a portare pazienza.
    I sapientini dio ce ne scampi e gli animalisti violenti, per quanto in generale odio le persone, dovrebbero darsi una calmata. Ma secondo me se sono animalisti violenti 9 su 10 sono anche talebani del cibo e quindi te credo che sò stressati e impazziscono.
    Sui gomblotti tante cose fanno ridere anche me ma purtroppo uno di quelli che hai citato è scientificamente provato e continuerò a dirlo, per quanto zimbella mi faccia diventare. Non essendo talebana della religione (ma di nulla in realtà) credo solo a quello che vedo e quello che ho visto mi ha convinta!!
    Passando di palo in frasca: ho finalmente pubblicato la recensione..sto cacchio di pc del lavoro mi blocca wordpress e ho dovuto fare tutto da cellulare!
    🙂

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    1. Laura ha detto:

      I talebani in generale mi fanno innervosire: io sono per il vivi e lascia vivere. E credo che quello che per me è giusto non debba esserlo per forza per altre persone. Lo stesso discorso vale per le teorie del complotto: io non ci credo, però non sono onnisciente (per fortuna), quindi credo che ognuno sia liberissimo di credere quel che vuole, purché non fracassi i coglioni a chi non la pensa come lui.
      Dove l’hai pubblicata, così la leggo? Scrivimi l’url via mail… Io curiosa…

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      1. Ylenia ha detto:

        Basta che clicchi sul mio nome e ti si apre il mio blog! Poi l’ho messa anche su twitter!

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      2. Laura ha detto:

        visto!! Grazie mille!!!

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  3. Il diario di carta ha detto:

    In pratica queste categorie possono ricondursi ad una sola: gente che vuole sopraffare gli altri imponendo i propri punti di vista! Nemmeno io sopporto persone simili: non si può essere sempre d’accordo con tutti ma neanche pretendere che tutti la pensino come te… questi sono dittatori!!!

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    1. Laura ha detto:

      secondo me il bello è proprio nello scambio di opinioni, nella discussione e nel sondare le idee altrui. Quindi puoi immaginare quanto mi stiano profondamente sulle palle quelli che “ho ragione solo io e voi siete tutti degli stupidi”.

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