Home-made training- ovvero come stare in forma evitando la palestra

il

Lo confesso: non sono mai stata un’amante delle palestre. E si che ci ho provato svariate volte, ad avvicinarmi al suddetto luogo nel quale si presume si coltivi l’amore per il proprio corpo: è dalla seconda superiore che a fasi alterne frequento le palestre tentando di farmele piacere, ripetendomi come un mantra che “questa volta è quella buona, non farò la cogliona come al solito, non smetterò dopo il primo mese nonostante abbia fatto l’abbonamento annuale”.

E invece se nasci coglione non muori furbo: ergo ogni volta buttavo soldi a palate nel cesso collezionando dolori lancinanti sparsi per il corpo, senso di inadeguatezza, complessi di inferiorità, frustrazione e fastidi vari verso il genere umano. Tra una fase di finta esaltazione ginnica e l’altra, ovviamente, giacciono periodi di autocommiserazione, aumento di kg sul girovita, sessioni intensissime di allenamento di addominali da tagliatella e via discorrendo. Insomma, s’è capito che sono

A)una buona forchetta

e

B) una che non fa sport volentieri.

Che poi, mica è tutto vero: da bambina sono andata in piscina per anni, volentierissimo e  nuotare mi piaceva tanto (e mi piace ancora). All’università andavo a correre quasi tutte le sere, nonostante fumassi come una turca. Quindi non è corretto dire che non mi piace fare sport: fare sport è bello, fa stare bene nell’immediato e anche dopo e quindi non è possibile che non piaccia. A me non piaccionole palestre, per una lista di motivi che qui di seguito vado ad elencare:

1) il personale

Questa è una cosa mia, che non vuole assolutamente essere una generalizzazione della categoria: raramente mi ci sento a mio agio, con il personale delle palestre. Essendo io un po’ in carne e anche un po’ di legno, avrei sempre preferito un po’ di interesse nei miei confronti e invece, nove volte su dieci, sembrava che mi facessero un favore mentre mi spiegavano gli esercizi. Ovviamente non sono tutti così e se una ha da investire in un personal trainer sicuramente la storia è diversa. O anche se una è meno stronza di me e non si scoraggia subito, poi magari ci instaura un rapporto amicale, con queste persone e allora tutto cambia; ma resta il fatto che a me non hanno mai fatto venire voglia di continuare a frequentare l’ambiente, ecco.

2) la pulizia

In 31 anni di vita ho frequentato 3 diverse palestre e una piscina e se in quest’ultima potevi anche leccare il pavimento senza problemi (tant’è che camminandoci scalza non ho mai preso verruche), nelle altre tre beh ecco, diciamo che il concetto di pulizia è un po’ a discrezione di un inserviente cieco o ubriaco (o entrambe le cose). Infatti, salvo casi di estrema necessità, non ho mai fatto la doccia in palestra. Un mio conoscente anni fa ha trovato delle larve in un angolo del box doccia e scatenò il putiferio, minacciando di chiamare i NAS: ovviamente gli hanno regalato un paio di mesi in più. Io, che sono molto meno simpatica, avrei chiamato i carabinieri tutta la vita; perché se mi chiedi 600 euro per un abbonamento annuale, come minimo i bagni devono essere puliti 3 volte al giorno e non assomigliare in tutto e per tutto quelli della stazione di Nuova Dehli.

3) lagggente

La gente che frequenta abitualmente la palestra per me, che di mestiere osservo per scrivere, è una continua fonte di distrazione. Insomma, non riesco a correre concentrata sul tapis roulant se il tizio di fianco a me non porta le mutande (giuro che mi è successo, c’è chi può testimoniare). E non posso fare pace con il mio fisico a birillo se nello step davanti al mio si posiziona una cubista brasiliana super figa vestita di tutto punto. Non si fa: le gnocche e i culturisti andrebbero fatti confluire assieme in un orario diverso dalle persone normali. Ecco.

Ecco perché, dopo anni di tentennamenti, auto-indulgenze che in confronto Berlusconi è un dilettante e scuse inverosimili campate per aria ho deciso di allenarmi a casa costantemente, ogni giorno. Per ora va bene, ma dieci giorni sono pochi per dire “ok, ho la giusta dose di motivazione che mi farà diventare la nuova Gisele entro l’estate”.

Ma ci sono diversi pro, nell’allenamento da casa:

1) il vero abbonamento “open”

avendo tutto in casa, sei libero di autogestirti al meglio per la tua giornata. Ad esempio io che sono mamma e lavoro mezza giornata mi ritaglio un’ora per me quando il piccoletto dorme dopo pranzo. Se dovessi andare in palestra alla stessa ora, dovrei far venire qui qualcuno e non mi sembra un gran investimento : già la palestra è cara di per sè, una baby-sitter sarebbe un costo extra molto poco sensato.

2) il dresscode da palestra, questo sconosciuto

diciamocelo: anche se, come me, siete delle persone che guardano più alla sostanza che alla forma, un minimo di decoro in palestra bisogna comunque averlo. In casa potete anche vestirvi peggio della befana, che tanto non vi vede nessuno. Vi risparmio i dettagli sulla mia mise da casa, ma sappiate che è da incubo.

3) La tua playlist anche no, grazie

a me la musica quando faccio sport- a meno che non sia a una lezione di ballo- rompe le palle, perché mi distrae. Devo sentire il mio respiro e basta, perché tutti i meccanismi tipici del benessere da sport entrino in circolo; ecco perché adoro nuotare: sott’acqua non senti niente. E in casa, una volta che il piccolo dorme e la porta è chiusa, ci siamo solo io e il mio fiato da rompere. Priceless.

4) La doccia

o, nel mio caso, la vasca. Sì, potete sbavare liberamente, non mi offendo. Dopo 30- 40 minuti di attività fisica, concedersi un bagno caldo, magari con dei sali del mar morto, non ha prezzo. Soprattutto se sei nel bagno di casa tua, così ti eviti pure di prendere la leptospirosi.

Insomma, tutto sto post tedioso per domandare a me stessa il perché io ci abbia messo 15 anni a capire che era meglio spendere subito 2-300 euro di attrezzatura (cyclette-pesetti-tappetino-fitball-corda da saltare-magliette di cotone) piuttosto che regalare soldi a gente che tendenzialmente mi sta anche poco simpatica.

Ve lo dico io, il perché, non state a perdere tempo.

Perché sono una cogliona. (che è la b-side del famoso spot “perché io valgo”)

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Cupcakes ha detto:

    Ricordo il senso di frustrazione che avevo tutte le volte in cui andavo in palestra nella mia citta: gli istruttori non facevano altro che spronarmi a continuare i miei esercizi nonostante io fossi fuori forma, sovrappeso e di molto e con problemi vari alla schiena, condendo tutti i miei stop con vari “Dai, muoverti di sicuro non ti fa male”.

    Quando mi sono iscritta qua (è durata solo un mese perchè non sono dell’umore adatto per continuare ed inoltre lo sport non mi piace, soprattutto perchè ho più di cento chili da trascinarmi, scoliosi ed altri problemi lombari – credo- e vari problemi di circolazione sanguigna), la prima cosa che chiedono ad ogni corso, sia pilates o sia zumba, è se qualcuno ha problemi. Problemi di qualsiasi genere. Ad ogni esercizio danno la versione per chi ha problemi e per chi invece vuole allenarsi duro. E lo fanno tutti, per cui non credo dipenda dal tipo di corso o dalla simpatia ed empatia dell’istruttore…

    (Io vivo in una stanza piccola. Ho provato a seguire una lezione di pseudo aerobica su YT e mi è riuscita più o meno decentemente ma non è che mi sia potuta muovere proprio liberamente. Ma tu guarda che ho un’altra scusa per non fare sport)

    Ps: Ogni tanto riappaio.

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    1. Laura ha detto:

      Ciao cara, le tue apparizioni mi fanno sempre un immenso piacere 🙂
      Non volevo demonizzare la categoria “istruttori della palestra”, ho scritto che un buon 50% lo fa anche il mio atteggiamento chiuso nei loro confronti.
      Quando sono andata a lezione di yoga l’insegnante mi ha chiesto se avevo problemi. Me lo chiedeva ad ogni lezione, lo chiedeva a tutti e si ricordava dei problemi di ogni allievo. Ho intenzione di riprendere al più presto le lezioni, perchè anche se non è una disciplina “che fa dimagrire” ha tantissimi altri benefici come rilassamento muscolare, tonicità, correzione della postura, fluidità nei movimenti (per una che lavora al pc spesso è molto d’aiuto) e anche benessere mentale.

      A parte questo: vivi in una delle più belle città del mondo: quando non piove o hai mezz’ora di tempo fai una passeggiata! Anche solo camminare a passo spedito può farti sentire meglio. 🙂

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  2. NotForEver ha detto:

    io alla palestra non ci rinuncerei per niente al mondo
    forse perché per una volta nella vita ho avuto una botta di culo incredibile e mi sono trovata con le persone giuste al posto giusto
    considera che io sono di molto sovrappeso e di molto più avanti con gli anni della media delle ragazze che sono lì dentro
    eppure mi ci trovo benissimo, anche con la PT che alla fine è diventatat un’amica con la quale confrontarmi sugli esercizi e sul perché certe volte finisco che sono una larva ed altre non smetterei mai
    sono pigra, incartata ti pigrizia fino al midollo e da sola no, non farei mai nulla
    quello che concordo con te è la pulizia ma io sono fortunata anche lì : 7/8 minuti di strada e sono a casa, libera di fare tutte le docce (no, la vasca mi rifiuto) che voglio e spalmarmi di creme e balsami per capelli…
    giusto per dire : và, in questo siamo diverse 😀

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    1. Laura ha detto:

      oh, abbiamo qualcosa di diverso. Miracolo! Che poi probabilmente non è vero: se io avessi avuto le persone giuste al posto giusto (cosa che capita non solo per culo, ma anche per atteggiamento e volontà propria, cosa che io evidentemente all’epoca non avevo), la penserei come te.
      Che anche io sono schifosamente pigra e autoindulgente e di sicuro ora come ora non cado tra le magre… però da quando ho iniziato non riesco a smettere. Spero che questo stato di grazia duri forevvvvva 🙂

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  3. izi ha detto:

    il più bel ricordo che ho di quando facevo nuoto tutti i giorni è la pizza e l’esta-the che mi mangiavo dopo! (fai tu…)

    per quanto riguarda l’allenamento da casa mi trovi pienamente d’accordo, io ho il tapis roulant e, nonostante in casa mi porti via un casino di spazio e, diciamocelo, sia mooolto brutto da vedere, è comodo e mi permette di usarlo quando voglio e vestita come voglio. io lo faccio la mattina ed ho letteralmente il terrore che mi suoni il postino con una qualche raccomandata, (e dico il postino.. non lo strafigo che abita davanti)
    e poi probabilmente abbiamo frequentato, in periodi diversi, le stesse palestre quindi ti capisco ah come ti capisco

    p.s. che bello avere il tempo di leggere e commentare

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    1. Laura ha detto:

      Lo sai che il tizio strafigo suonerà proprio quando sarai al peggio delle tue condizioni, vero? 😉
      ps. che bello che mi commenti. dopo la riunione dell’asilo di oggi pomeriggio (pensami tanto), rispondo alla tua lettera, promesso 🙂

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  4. Ylenia ha detto:

    Bè, non posso esimermi dal trovarmi d’accordo con te.
    Avrò iniziato a frequentare circa centocinquanta palestre, non andando mai oltre il primo mese (o forse una volta sì, avevo 15 anni ma facevo tipo aerobica e l’insegnante era troppo carina e dolce). Ho sempre amato nuotare e anche se da piccola non potevo farlo (mi si è rotto il timpano solo tre volte) da grande, conscia dell’esistenza dei tappi per le orecchie, ho ripreso. Il mio vero problema è: siccome amo fare sport quanto Berlusconi ama dire la verità (per rimanere in tema) ho bisogno di qualcuno che venga con me. Sarò infantile ma necessito di qualcuno che mi sproni ad andare. Comunque ora c’ho l’omo che non lavora e lui, che è più saggio di me, ha cominciato ad andare in palestra (ché andarci la mattina ti evita un sacco dei punti negativi della palestra) e allora lo sto usando come personal trainer. Ogni pomeriggio torno a casa da lavoro e lo obbligo a farmi fare addominali e step, e ora ho intenzione di cominciare coi pesetti a fare le spalle. E il mio sogno più grande è avere una casa più grande per poter avere spazio per il tapis roulant. Pensa come sto messa, pur di non andare in palestra.

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    1. Laura ha detto:

      Non sei infantile, un sacco di gente (soprattutto donne) ha bisogno di fare sport in compagnia, altrimenti indulge troppo. Anche io ero così. E potrei tornare a essere così, ma per ora mi godo il momento (e i piccoli risultati).

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