Insalata tiepida di salmone e spinaci

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Piove ininterrottamente da ieri e, nonostante io sappia benissimo che quanto sto per dire è immensamente impopolare, lo dico comunque: la pioggia mi garba. Ma solo oggi eh, che si sa: sono una personcina un pelo umorale e lunatica io, quindi c’è davvero caso che domani mi metta ad imprecare come un muratore bergamasco per cercare di farla smettere. Ma oggi mi piace: oggi mi va di accendere il camino, mettere in infusione una bustina di tè nero e aspettare che Titu si svegli dal suo riposino pomeridiano non facendo assolutamente niente di niente. E non è che io non abbia nulla da fare, anzi. Ma il mondo non andrà a rotoli se anche io ogni tanto cazzeggio alla grande.

E sì, la dieta procede bene. Non mi peso perché in casa non ho la bilancia e manco ce la voglio, che sia chiaro: mi pesa la dietista e mi basta il suo, di responso, che è anche il più competente, direi. Ma ho spesso fame, e questo è buon segno, significa che il metabolismo funziona e risponde alla “privazione” a cui sto sottoponendo il mio fisico impigrito. Inoltre, nonostante mangi molto meno e soprattutto molto più sano e poco condito, mi sento molto più energica di quando mi scofanavo mezza dispensa: ergo la diceria che per sentirsi energici occorre mangiare come un orco è un’emerita vaccata. A tal proposito, ecco una bella ricettina per cominciare bene la settimana: il salmone è fonte naturale di Omega 3, quei grassi buoni che fanno tanto bene al nostro organismo. Inoltre ha un altro doppio vantaggio: è facile da pulire e costa poco, che non fa mia schifo, di questi tempi. Fatevelo tagliare a tranci dal pescivendolo e congelatelo in mono porzioni da un etto e mezzo, così quando avrete voglia di un po’ di Scandinavia nel piatto non dovrete fare altro che mettere il sacchetto di plastica sotto l’acqua corrente: in un attimo avrete il vostro trancio di salmone pronto all’uso. L’occorrente per questa ricettina a tutta salute è:

1 trancio di salmone da 150 gr circa

spinaci baby (vanno usati crudi, quindi ne bastano due o tre manciate)

10 olive Taggiasche denocciolate

1 arancia

sale e pepe qb

Tagliate il salmone a cubetti: così sarà facile individuare qualche spina, nel caso ne fossero rimaste. Fate scaldare molto bene un padellino antiaderente e buttateci i cubetti di salmone e fate saltare velocemente per dieci minuti. Togliete dal fuoco, mettete in un piatto e coprite con la carta alluminio. Lavate gli spinaci, disponeteli belli asciutti su un piatto di portata, pelate l’arancia a vivo (se non sapete farlo, è grave. comunque credo che on line si trovino parecchi tutorial) e tagliate gli spicchi a metà. Adagiateli sul letto di spinaci, aggiungete le olive taggiasche e i cubetti di salmone. Ora: le olive solitamente sono in ammollo in olio extra vergine, quindi o fate i fighetti e le sciacquate bene e condite gli spinaci a parte con un filo d’olio e sale, oppure le lasciate così e le mischiate bene bene con le mani assieme alle arance e agli spinaci. Io ovviamente opto sempre per la seconda versione, primo perché vado sempre un po’ di fretta e secondo perché io adoro mescolare le cose con le mani. Dal momento che se siete a dieta potete usare poco olio vi consiglio di mescolare sempre le cose con le mani, perché il condimento si distribuisce in maniera più uniforme. Tanto le mani ve le lavate prima di mettervi a tavola, no? No? Beh, in quel caso, per citare la Mutti, saranno tutti anticorpi in più. Ah, piccola postilla a margine: il salmone è un pesce molto saporito e non ha bisogno di essere rafforzato da molto condimento: potete spolverarlo con del pepe dopo averlo saltato in padella, se preferite, ma io non aggiungerei molto sale, né olio.

Non ho la foto dell’insalata in questione. Perchè? Beh, perché è tremendamente difficile fare delle belle foto al cibo e io sono una puntigliosa perfezionista del cavolo e se una foto non viene bene non la metto, sul blog. E poi suvvia, un po’ di immaginazione!

Questa è una signora insalata: accompagnatela con una bella fetta di pane di segale, che fa molto nord Europa. Farete il pieno di gusto  e di proprietà nutritive: c’è la vitamina C delle arance, c’è l’olio extra vergine a crudo, ci sono gli spinaci e c’è il salmone. Insomma: è un piatto sano, gustoso e da zero senso di colpa. Ve lo consiglio a cena. Perché? Perché se dopo due ore vi venisse così tanta fame da desiderare di dare un morso a vostro marito che siede a fianco a voi sul divano, almeno potrete resistere alla tentazione da dispensa andando a dormire. Magari con un buon libro. Volete che ve ne consigli uno? Beh, a fagiolo ci casca “L’uomo che morì come un salmone”, di Miksel Niemi, edizioni Iperborea. Non fatevi ingannare dal titolo, è un giallo appassionante, ambientato a Pajala, una cittadina dell’estremo nord, al confine tra Svezia e Finlandia. Vi terrà talmente inchiodati alle pagine che dimenticherete la fame e vorrete solo sapere chi ha ucciso il povero Martin Udde con una fiocina per salmoni.

 Vi lascio anche i consigli letterari a bordo ricetta… che brava che sono (disse, dandosi una pacca sulla spalla da sola…)

 

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. claudia ha detto:

    davvero!!! Una pacca virtuale anche da qui! Mi hai fatto ricordare l’ ostsee, con il salmone bio (non chiedermi come, lo so che e’ strano, ma era buo-nis-si-mo) venduto al supermercato surgelato. Infilato cosi’ purissimo nel forno, che gli facevo vedere l’olio di striscio, e poco sale. E basta. Con le patate al forno anche quelle sale e pochissimo olio. Ed erba cipollina o fruelingzwiebel alla fine come se piovesse, o magari un odore di cren. Madonna che belle che erano quelle sere buie e umide, con un piatto cosi’ davanti! ;-))

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  2. Valentina ha detto:

    Io adoro la pioggia, e sempre, quindi per me non hai detto alcunché di popolare, anzi. 😀

    Contentissima che la dieta vada bene e ovviamente, come tu avrai già immaginato, da salutista come sono m’è venuta l’acquolina in bocca a leggere la tua ricetta. Per questo e per tutto il resto la pacca sulla spalla te la do pure io. 😀

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  3. Mirtilla ha detto:

    Io amo il salmone qui con molta probabilità proverò l’insalatina!!! Solo una domanda: ho letto da più parti che pesce e carne non vanno mai scongelati sotto l’acqua corrente ma solo in frigo… è una cosa che mi ha fatti imparanoiare alquanto visto che a volte (anzi spesso), per fretta, ho usato l’acqua anch’io, tu sulla questione cosa mi dici???

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    1. Laura ha detto:

      io scongelo sia nel frigo che sotto l’acqua corrente: il pesce ci mette pochissimo a scongelare. Non succede niente, tranquilla. Anzi, recentemente ho appreso che sotto l’acqua è il metodo più sicuro, guarda : http://www.alimentazioneinequilibrio.it/2012/10/18/prevenire-il-cancro-i-metodi-di-conservazione-degli-alimenti/
      🙂

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