Il senso dell'umorismo fa bene alle mamme (ma loro bene e spesso se ne fregano…)

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Ieri dalla mia amica libraia (ogni scrittore o pseudo tale dovrebbe avere un amico libraio, così come ogni chef ha un amico barista) ho preso questo e sono circa ventiquattro ore che a tratti smetto di fare quello che stavo facendo e comincio a ridacchiare tra me e me. “Manicomio Giardinetti” è spassoso anche se non avete bambini, ma se ne avete e mi rivolgo soprattutto alle mamme, dovreste leggerlo, perché è un’iniezione di sanissimo buonumore. Che sono un po’ tutte troppo serie, a mio parere, ste mamme: ci avete fatto caso anche voi che bene e spesso molte mamme si comportano come se il loro non fosse un semplice ruolo dettato da duemila e passa anni di leggi naturali, ma un’investitura divina, un’esperienza catartica e profondamente metafisica? Sì? Eh, l’ho notato anche io in effetti. A mamme, ve posso dà ‘na dritta? Siamo mamme, non emissari del Signore. E loro sono bambini, non piccoli semidei perfetti da idolatrare ad ogni costo, persino quando fanno casino al ristorante, facendo incazzare chiunque o anche quando dai loro nasi colano candelotti fosforescenti in grado di tenere lontane anche le zanzare tigre.

Le mamme son belle anche perché sbagliano e sbaglieremo un’infinità di volte: saremo troppo rigide o troppo flessibili, troppo apprensive o troppo superficiali, troppo didattiche o troppo empiriche e lo sapete perchè? Perchè nonostante quel frugolo così buffo e a volte così petulante che ci portiamo appresso, siamo sempre persone. I difetti che avevamo prima dell’infante non ce li hanno abbuonati con un forfait, purtroppo. Non è venuto nessuno a dire “vabbè dai, visto che ti sei fatta 18 ore di travaglio, t’hanno dato numero multiplo di venti punti e ti sono pure venute le emorroidi da parto facciamo che ti tolgo l’egocentrismo, la testardaggine e la pignoleria, così siamo pari”. Mica son figurine Panini, e che cacchio. E la cosa peggiore è che ognuna di noi, dentro di sè, lo sa che non cambia un accidenti di niente, che rimaniamo sempre quelle di prima con la magnifica aggiunta di un figlio, eppure molte di noi si convincono che no, una volta che sei mamma sei in “missione per conto di Dio”.

Per farla breve, io queste invasate del marsupio non le reggo; e ce le trovate proprio tutte, nel libro. Per un attimo mi sono fermata a riflettere se anche io non fossi presente, magari un po’ defilata, in uno dei racconti del suddetto libro. E mi sono resa conto che no, non ci sono e questo non perché io valgo e tutte le menate del voler essere la meglio a tutti i costi (ma dove, che ieri Titu si è scaraventato addosso una bottiglietta da mezzo litro di acqua e manco avevo un pannolino di ricambio appresso, per non parlare di vestiti nuovi… ne ho di cose da imparare, altroché), ma semplicemente perché io non mi prendo mai -e lo posso sottolineare con un pennarello con la punta bella grossa- e ripeto MAI sul serio. Che non serve a nessuno sapere tutto, tanto meno a vostro figlio e vi faccio un appello, a nome di tutte le portatrici sane di figli. Voi super mamme moderne che leggete libri di pedagogia, che siete super informate e sapete proprio tutto quello che c’è da sapere (dai vaccini passando per l’abbigliamento e arrivando ai tarzanelli nel sedere), che avete sempre un kit in borsa per qualsiasi emergenza, che a vostro figlio le caramelle no/le merendine no/il cioccolato no/la cocacola no (poi ci pensano le nonne, ci pensano…), che solo le scuole migliori, che nuoto dai 6 mesi così diventa un armadio a tre ante, che lui fa le sottrazioni da quando aveva due anni e parla inglese come un madrelingua, voi che non siete mai scoglionate, che non avete mai provato il desiderio, alla ventesima notte in bianco, di mandare indietro il tempo e far mettere al vostro compagno non uno, ma ben due profilattici, voi che siete così perfette e sul pezzo… la volete sapere una cosa?

Siete noiose.

Ma tanto, tanto, tanto noiose.

Leggetelo, “Manicomio Giardinetti” : chissà che non vi venga la voglia improvvisa di farvi una cazzo di risata.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Fefy ha detto:

    Ci sono invasate di TUTTO.
    Ma parliamo delle mamme che dal parto in poi sono convinte di essere entrate nell’esercito della salvezza o in convento di clausura, circondate unicamente dalla compagnia dei figli e al massimo di qualche mamma altrettanto in clausura?
    I difetti sono rimasti tutti lì, ma anche il resto della vita. Che non sarà proprio uguale a prima (lungi da me…), ma di sicuro non è evaporata!

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    1. Laura ha detto:

      quelle non le sopporto, soprattutto se sono in più di una. Parlano SOLO di bambini. Ne ho beccate 2 al parco che per 30 minuti (non scherzo) hanno solo parlato della cacca dei loro figli.

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  2. NotForEver ha detto:

    amen
    pensa come tutto questo possa sopportarlo una senza figli come me
    non lo sopporta e basta
    ti racconto questa : aereo, volo per Madrid
    vicino a me una coppia più o meno della mia età
    due file più avanti tre ragazze adolescenti, 15/16 anni
    erano parte di un gruppo di tre famiglie in vacanza
    la mamma (alla mia destra) non ha fatto altre che dire alla figlia : Elisa ti fa male l’orecchio? Elisa vuoi le gocce? Elisa stai masticando la gomma? e via di nuovo ogni tre secondi
    Elisa stava facendo il filo allo steward
    Quelle che un po’ mi vanno di traverso (un po’ perché poi le ignoro) sono quelle che ti conoscono da una vita eppure riescono solo a parlarti dei figli
    spesso mi dico che è perché non sono mamma che non capisco
    poi no, incontro mamme come te e mi convinco che sono loro ad essere “malate”
    evvabè

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    1. Laura ha detto:

      no le iperapprensive noooooooo! Non le reggo, peggio delle mamme invasate che ti parlano solo dei figli… ma magari anche io sono così e non me ne rendo conto (ma non credo eh…)

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  3. Sylia ha detto:

    Giusto 2 secondi fa ho discusso in merito alla questione bambini, anche se per un altro motivo,.. e ti posso assicurare che ho capito chi è super protettivo, o attento, o dedito ai figli, perché se sbagli in quanto madre [talvolta padre].. sono guai, diventi un mostro senza appello, non c’è storia.. e ovviamente non parlo di maltrattamenti devastanti, violenze o simili.

    Devi essere perfetto come genitore, i bambini in quest’epoca sembrano essere diventati dei principini di cristallo [solo i “nostri” però..] e come tali “devono” essere trattati, altrimenti sono guai.. e come non niente si finisce a parlare di maltrattamento o di abbandono.
    Peccato però che secondo questa “nuova ottica” tutti noi dovremmo essere già estinti da molto tempo.. io sicuramente 😉

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    1. Laura ha detto:

      anche io. se penso che mio babbo, che è un fumatore, mi fumava tranquillamente vicino… se vedessimo un padre o una madre farlo ora grideremmo allo scandalo tutti. Non dico che faccia bene, anzi. Però insomma, sono ancora qua, in salute. E non credo che l’inquinamento da microonde di uno smartphone, oggetto comunemente maneggiato da ogni bambino sotto i 6 anni sia più sano eh. Solo che ora è socialmente accettabile.
      Cambiano le regole, si sposta l’asticella, ma noi rimaniamo sempre imperfetti. Per fortuna. 🙂

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