#italia

il

è un paese strano, l’Italia.

è un paese che piange per la crisi, ma che si vanta delle code infinite di gente in fila per l’iPhone 5. è un paese che si indigna per gli illeciti dei partiti e delle regioni, ma che continua ad andare allo stadio ogni domenica, nonostante chi dovrebbe scendere in campo in nome dello sport è più sporco del bastone di un pollaio. è un paese ricco di mille biodiversità, di cibo e tradizioni culinarie semplici, povere e antiche, ma che preferisce nutrirsi di cibo scadente al discount sotto casa perchè “signora mia, la vita costa”. è un paese dove tutti si lagnano ma pochi fanno qualcosa, dove vige la regola del “tanto nessuno mi seguirà, perché sbattermi?”. è un paese dove per ogni regola ecco che spunta l’inganno e nessuno di noi si meraviglia più di tanto. è un paese in cui tutti sono molto bravi a riempire le bacheche di facebook con frasi inneggianti alla mancanza di senso civico, ma che non è nemmeno capace di fare la raccolta differenziata.

è un paese di merda, a volte, l’Italia.

Però è anche un paese fatto di cose belle, di caffè a tutte le ore del giorno e della notte, di angoli di paradiso che tolgono il fiato, di mamme e babbi che si alzano al mattino presto e lavorano come matti per portare a casa non solo lo stipendio per arrivare a fine mese, ma un po’ di integrità da trasmettere ai figli. è un paese fatto di gente che sa stringersi come si deve per far fronte a difficoltà più grande dell’immaginabile, di bei gesti senza tornaconto, di sapori autentici, che sanno di tradizioni che si perdono nella memoria del tempo.

è un paese pieno di contraddizioni, sfaccettature, contrasti. Un paese che è stato unito un po’ a forza e che forse non si sentirà mai completamente ben amalgamato.

è un paese che ho pensato di lasciare tante volte, quando ero più giovane. E a volte lo penso ancora, quando sento certe cose e guardo mio figlio, pensando che se le cose non cambiano un po’, non gli lascio una gran bella eredità. Eppure sono ancora qui e lo sapete perchè?

Perchè io lo amo, questo strano folle paese. E perché non lo conosco ancora abbastanza bene, per poter affermare che non valga la pena di viverci.

E poi diciamocelo: solo il fatto che da noi c’è il bidet e nella stragrande maggioranza degli altri paesi no, è un ottimo motivo per restare.

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Valentina ha detto:

    La prima parte del post rispecchia il mio pensiero di ieri mattina. Ho elaborato le stesse identiche cose. E come te, quando sono arrivata al punto di rottura, ho abbandonato ogni critica negativa e ho pensato a tutto quello che di bello ha l’Italia.

    D’altra parte sono italiana, quindi è normale che sia strana, no? 😉

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    1. Laura ha detto:

      si, è normale. Così come è normale cercare le cose belle e positive 🙂

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  2. BlackTea ha detto:

    pienamente d’accordo! io, studiando ancora, non me la sento di non dare all’Italia nemmeno una chance, denigrandola a priori. Forse se un giorno mi deluderà a tal punto potrò anche considerare l’ipotesi di lasciarla, ma per ora non posso che pensare che l’Italia è il mio paese e mai in nessun altro posto potrei sentirmi altrettanto a casa mia. Ed evviva il bidet, anche.

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    1. Laura ha detto:

      io amo il mio paese ed ho la fortuna di avere un buon lavoro qui. Ma se non ce l’avessi avuto, probabilmente sarei già in Olanda da un pezzo 😉
      E il bidet me lo sarei fatta spedire!!!

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