Chi ben comincia…

il

… non so se è a metà dell’opera, però mentalmente ne ha di sicuro metà già dalla sua parte. E siccome oggi è lunedì e sfido chiunque a dirmi di non essere anche solo vagamente scoglionato per il semplice fatto che è proprio lunedì, ho pensato di postare qualche ricettina light and easy per poter ripartire di slancio e con il senso di colpa da Yes Weekend un po’ attenuato. Che io sono stata, nei limiti dell’umana possibilità, molto attenta questo weekend; ma un po’ si sgarra sempre. Anche perché un po’ di vita sociale, nonostante un figlio di un anno e mezzo, mi sarebbe ancora rimasta…

Dunque vediamo… per il momento vi lascio qualche piatto unico, un paio di secondi di pesce e un dolcetto da colazione. Di foto non ne ho, perché, sarò onesta con voi, quando arrivo all’ora di cena ho talmente fame che col cavolo che perdo tempo a fotografare quel che ho nel piatto. Inoltre in questa semi-cripta in cui vivo è particolarmente ostico fare fotografie. Nella casa nuova invece potrò cercare di sbizzarrirmi, perché se c’è una cosa che non mi mancherà sarà proprio la luce (il Signore sia lodato, aggiungerei a gran voce. Non so voi, ma io sono del parere che al buio uno ci debba stare solo da morto, ma vabbè). Come sempre gli ingredienti sono da intendere per 2 persone.

Trancio di Salmone alle erbe aromatiche

INGREDIENTI

2 tranci di salmone da 150 gr circa

erbe aromatiche a piacere (io uso cipollina, prezzemolo, timo e aneto)

sale

pepe

olio extra vergine di oliva

Preriscaldate il forno a 200°. Su un taglitere tritate assieme le erbe. Ungetevi le mani con poco olio (il salmone è parecchio grasso di suo e non serve irrorarlo d’olio) e massaggiate il pesce. Salatelo e pepatelo e infine impanatelo con il trito di erbe. Disponete i trancetti su una placca ricoperta di carta da forno e lasciate cuocere per 20-25 minuti. Facile no? Il salmone è buono, fa bene e sazia. Non c’è motivo per non mangiarlo.

Orata al cartoccio mediterranea

Anche questa ricetta è a prova di cretino e si fa in poco tempo. La parte più rognosa è squamare ed eviscerare il pesce, ma se vi fa schifo/non siete in grado basta chiedere al pescivendolo di fare il lavoro sporco per voi. Io mi arrangio di solito.

INGREDIENTI

2 orate medie (200-400 gr l’una)

2 patate medie

10 pomodorini ciliegia

capperi

olive

sale

pepe

olio extravergine d’oliva

Preriscaldate il forno a 200°. Preparate il cartoccio unendo con le dita umide d’olio due fogli di alluminio. Disponete al centro le orate e adagiatevi intorno le patate (tagliate a rondelle), i pomodorini (tagliati in 4 parti) le olive e i capperi. Irrorate con un cucchiaio d’olio extravergine, una presa di sale e un po’ di pepe. Chiudete il cartoccio lasciando una piccola fessura per il passaggio dell’aria e infornate per circa 30-40 minuti. Capite se il pesce è cotto incidendolo con la lama di un coltello appena sotto le branchie: se la polpa si stacca facilmente dalla lisca è ora. Disponete i filetti di pesce su un piatto di portata, adagiate il contorno ai lati e buon appetito.

Nota da Frau Rottenmeier: essendoci le patate non dovreste consumare pane. Ho usato il condizionale apposta: se volete vanificare tutto (la cottura very light al cartoccio, i pochi condimenti usati, la leggerezza del pesce) ammazzatevi pure di farinacei. Non sarò io a trattenervi. Poi però non vi lamentate.

Farro saltato con funghi, carote e zucchine

INGREDIENTI

200 gr di farro precedentemente bollito

5 funghi champignon

2 zucchine medie

2 carote

200 ml di brodo vegetale (o acqua calda salata, ma ovviamente il brodo è meglio)

1 cucchiaino di zenzero in polvere

sale

olio extravergine d’oliva

In una padella mettete un cucchiaio d’olio con lo zenzero in polvere. Appena l’olio si scalda unite le carote tagliate a lamelle, i funghi e le zucchine; dopo averle fatte saltare per qualche minuto aggiungete il brodo e abbassate la fiamma. Quando il brodo sarà quasi completamente assorbito e le verdure saranno cotte (ma non lessate, altrimenti non si strozzano manco se vi pagano) buttate il farro precedentemente bollito, alzate la fiamma a cannone e fate saltare velocemente farro e verdure. Servite caldo.

Infine oggi ho provato a fare dei dolcetti buonissimi al semolino per la colazione. Li ho presi sul blog di Izn (andateci, è fantastico. Io, che sono illuminista dentro fuori e di lato non condivido sicuramente tutto, ma è davvero un posticino interessante e stimolante. E le sue ricette sono fotoniche!) e mi sembrano anche abbastanza light. E cmq sono buoni e a colazione, anche se siete a dieta, un po’ di dolcezza – purchè non troppo esagerata – è consentita.

E comunque, parlando con Chef a tavola, si pensava a quanto ci si competa io e lui. Anche dietro ai fornelli. Lui è così old school, sempre a barcamenarsi tra fondo bruno, estratto di carne e litri di panna da cucina, mentre io sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, ingredienti particolari, cotture e ricette alternative… Volendo, siamo un’evoluzione del fusion: un’ode al dado e un sonetto al kamut. In sintesi, due pazzi furiosi col pallino del cibo. E del vino. E sticazzi, mi sa tanto che non dimagrirò mai. Non vedo l’ora di essere nella nuova casa, dove finalmente avremo una cucina grande in cui potremo stare entrambi comodi e in cui potremo lavorare insieme. Potrebbe venire fuori qualcosa di interessante. Molto interessante.

Per ora accontentatevi di queste quattro ricette. Ma a breve ne posterò altre, promesso.

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sabrina ha detto:

    l’orata la faccio anche io così e garantisco che del pane non se ne sente proprio il bisogno…
    il farro lo mangio spesso ma mai in questa versione : proverò 🙂

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  2. Laura ha detto:

    il farro io lo salto spesso in padella. Magari con qualche spezia tipo curcuma o cumino (la mia migliore amica è marocchina, sono avvantaggiata) 🙂 e garantisco che è buonissimo. Solo Chef lo disdegna. ma perchè è- come ho già detto nel post- moooolto Old School. 🙂

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  3. Cupcakes ha detto:

    Quando vi trasferite?

    La ricetta col farro è molto ma molto vegan, e prima o poi prometto che la provo!

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    1. Laura ha detto:

      strano poi, che io con i vegan c’ho ben poco a che fare 😉
      se tutto va bene ci trasferiamo entro giugno. Cmq entro l’estate, manca poco!

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  4. patalice ha detto:

    …caspita anche io cucino spessissimo il farro, ma tendo a farlo con il pesce, questa versione vegetariana è sfiziosa… copierò sicuramente!

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    1. Laura ha detto:

      bene, fammi sapere se poi ti piace!

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  5. klelia ha detto:

    omettendo il prezzemolo, e sostituendo il pepe ed il sale con le loro versioni rosa (il pepe rosa è nella dispensa per una vecchia ricetta per i gamberi marinati.. ho “dedotto” che sta bene col pesce!! il sale rosa.. è un capriccio recente.. devo ancora scoprire se ha senso comprare gli “altri” sali oltre il marino!!)
    ..e stasera col salmone mi hai risolto la cena!
    ricetta semplicissima e davvero gustosa!!!

    …riguardo alla luce in casa.. sfondi una porta aperta! io sto letteralmente morendo di buio nella casa che abbiamo in affitto.. piano terra, ed esposizione a Nord.. fa abbastanza schifo?
    Dài, ti ci metto pure che è umida!!! DEVO TROVARE UN’ALTRA CASA!!!!
    un super InBoccaAlLupo per il vostro trasloco! Ti auguro una bellissima cucina, e tanta, tantissima luce!!!

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    1. Laura ha detto:

      felice di averti risolto la cena 😉

      che palle, anche casa mia è umidissima. Buia e umida. E non c’è parcheggio, mai (ho il garage piccolissimo, non ci sta la macchina). Ma è un problema che risolverò a breve e non immagini quanto sia sollevata per questo.

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      1. klelia ha detto:

        sono felicissima per te!!
        noi da quest’inverno abbiamo in camera da letto un nuovo ospite.. cosidetto “mostro di muffa” che si è sistemato in uno degli angoli della stanza (quello esposto a nord, appunto!)
        Il padrone di casa ci ha assicurato che “tra quindici giorni” viene a sistemare le cose…
        sì, ogni volta che lo chiamiamo dice “tra quindici giorni”!
        quasi quasi approccio in questo modo il discorso sul quando gli pago l’affitto!!!!! 😛

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      2. Laura ha detto:

        secondo me funzionerebbe, la strategia dei 15 giorni 🙂

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