basta poco. spesso e volentieri.

il

Ho scoperto che applicando lo stesso metodo che ho usato 2 anni fa per smettere di fumare anche alle altre cose, stare a dieta e non mangiare più le unghie è diventato immensamente più semplice. Del tipo che anche nei giorni di scazzo più cosmico – tipo ieri pomeriggio, quando Titu ha deciso di trifolarmi zebedei e orecchie frignando in loop per un’infinità di tempo- non mi consolo più con frutta secca o panini con la nutella come se piovesse o mangiandomi le unghie a sangue. E no, non ho seguito un corso accelerato di “diventa anche tu zen dentro fuori e di lato”, ma semplicemente, ogni volta che mi assale una strana voglia di qualcosa, mi faccio la classica domanda stronza, ergo “risolverà il tuo problema?”. Va da se che la risposa è sempre e solo un pedante NO.

Basta poco insomma. Però, sticazzi, funziona.

E ve lo dice una che fino a 2 anni fa si fumava una media di 20 sigarette al giorno e che ha smesso dalla sera alla mattina, facendosi questa domanda.

Quindi stasera, mentre mi limerò le unghie e ci stenderò sopra un bello smalto arancione come non faceva dall’era pre-Titu (epoca in cui lo smalto durava, perché non avevo le mani costantemente a bagno come un’ambulante che vende la frutta e la verdura, cazzen! nda) e guarderò la tv con Chef, se mi assalirà una di quelle voglie malsane da neomamma depressa mi farò la stessa domandina stronza. Guardando la mia pancia che finalmente sembra sgonfiarsi come voglio io.

Adesso, perché il progetto salute e simpatia Spring 2012 si completi, ci vorrebbe un tempo leggermente meno novembrino/piovoso/caccoloso. É chiedere troppo? No perché dai, sarebbe marzo e io ne avrei abbastanza le palle a strisce, di stare a casa tutto il giorno con un nanetto in espansione che come passatempo punta gli spigoli del tavolo e ci si lancia di faccia contro. Che ok che abitiamo vicino al pronto soccorso, ok che ho smesso di fumare, ok che sto dimagrendo, ma fare il crash test alle mie coronarie (e soprattutto a quelle di babbo) ogni tre per due, anche no.

Basta lamentarsi, che non serve a una fava. Alla peggio lo porto dalla Isza in libreria (se stai leggendo: contenta?) e non se ne parla più.

Sto pensando a una bella rubrichetta culinaria a tema. Tipo “mangiare decentemente perdendo peso” o giù di lì. Vorrei sfatare il luogo comune che per dimagrire devi mangiare cose che hanno lo stesso sapore di una lastra di compensato. Per dire: ieri sera salmone in crosta di erbe aromatiche (prezzemolo, timo, aneto e cipollina) cotto al forno; stasera invece mi mangio una bella orata al forno con patate, capperi, olive taggiasche e pomodorini ciliegia. Al cartoccio, very light e muuuuy bonito. Poi sta a voi rovinare tutto come fa Chef, irrorando l’orata in questione con sei o sette litri di olio extravergine cercando di difendervi con la scusa che “ma è a crudo!!!! MIca fa ingrassare a crudo, l’olio d’oliva”. No no. Tranquillo. C’è chi se lo beve al mattino appena sveglio, per contrastare gli inestetismi della cellulite…

 

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anael ha detto:

    Questo è il metodo preciso con cui mi sono liberata di una relazione che mi ha distrutta dentro e fuori. Dopo un periodo decisamente troppo lungo di zerbinaggio e sofferenza come solo le donne riescono a sopportare ho iniziato a dirmi: ‘ma sentirlo/chiamarlo/vederlo/rispondere a questo sms mi farà stare meglio?’ Risposta ovvia. E così sono riuscita di punto in bianco a sbattergli la porta nel muso e a uscirne viva. Quindi si, il metodo funziona. Non avevo ancora mai pensato di applicarlo anche ad altri campi della mia vita. Grazie della dritta!

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    1. Laura ha detto:

      spero che il muso faccia ancora male al simpaticone in questione 🙂

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      1. Anael ha detto:

        Ma chi se ne frega! Io sono troppo impegnata ad essere vergognosamente felice per pormi la questione 😉

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      2. Laura ha detto:

        🙂

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  2. Mirtilla ha detto:

    Concordo totalmente sulla questione “mangiare sano non vuol dire mangiare polistirolo”. Proprio a proposito di pesce, un po’ di tempo fa Mirto ha fatto una triglia al guazzetto che se ci penso ancora mi lecco i baffi.
    Poi io amo il salmone, lo mangerei ogni giorno…
    Attendo con estrema curiosità la tua nuova rubrica, la seguirò molto volentieri!

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    1. Laura ha detto:

      bene, stasera scrivo un paio di ricettine sfiziose.
      E quella con il salmone è facile: trancio di salmone fresco. fai un trito di erbe aromatiche (mi raccomando una su tutte l’aneto, che è la sua morte) e pan grattato. un cucchiaino d’olio e ci impani il salmoncino. Inforni per venti minuti-mezz’ora a duecento gradi et voilà! 🙂

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