La nave della Discordia

il

EDIT DELLE 11.30

Errata corrige: apprendo ora che la notizia che il papà e la sua bimba di 5 anni erano stati trovati morti all’interno della nave era falsa. Ciò non toglie nulla al senso del mio post, ma per correttezza e onestà intellettuale ci tenevo a precisarlo, ecco.

Premetto che questo sarà un post molto veloce, molto incazzato e anche molto impopolare.Avvisati. Quindi evitate commenti pseudo buonisti o giustificazionisti, che non è aria.

Il fatto è che mi fa imbestialire la reazione comune della gentre di fronte a un grave fatto di cronaca. Ho fatto un giro su un paio di social net in questi giorni e ho cominciato a schiumare bile che in confronto Zanna Bianca era un dilettante da strapazzo. Che io non lo reggo, il qualunquismo dell’utente medio. Non ce la faccio, è più forte di me, io ce l’ho a morte col popolo bue.

Oh, avessi letto un unico, dimesso, fottutissimo messaggio di cordoglio sincero per i morti, i dispersi e le loro famiglie. No, ma scherzi? Mica fanno notizia la pietà, il sentimentalismo e l’empatia. Sei matta? Vuoi mettere con l’indignazione, lo sparare a zero, il riempirsi la bocca di luoghi comuni (tra cui “beh, è un terrone il comandante, cosa vi aspettavate…”) e invettive. Ammazza quanto siamo bravi a scaldarci e a inveire.

E quanto non siamo portati al silenzio, che sarebbe la cosa più sensata e rispettosa, in un momento simile.

E siamo ancor meno portati alla riflessione.

Ditemi, o indignados dell’ultima ora, quanti di voi si sono fermati un attimo a riflettere quanto debba essere stato atroce agonizzare dentro un mostro del genere? Come si è sentito quel padre, mentre l’acqua saliva e sapeva che lui e la sua bambina di 5 anni sarebbero morti? Le avrà detto fino all’ultimo che li sarebbero andati a prendere? Ci avete pensato?

No eh?

Embé, cazzo non so perché, ma ci avrei scommesso.

Meglio, molto meglio, digitare una frase dispregiativa nei confronti di un uomo  che non è stato in grado di adempiere il suo compito, no? Ci sono i tribunali per queste cose,  i social network non mi sembrano siano la sede adatta.

Sfogo finito.

Anzi no, manca una cosa.

Ma vaffanculo, và.

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Valentina ha detto:

    Amen.

    Io ci ho pensato, a come dev’essere stato morire lì dentro. Ho pensato che sono morti di freddo, di paura e hanno patito la fame in quelle ore. E ho pensato a quella piccolina di 5 anni. Ho pensato a quel povero padre che tentava di consolarla e di rispondere quando diceva che aveva fame. Dev’essere orribile non poter proteggere un figlio. Perchè per quanto continui a sperare che trovino qualcuno ancora vivo, la fredda logica mi dice che le possibilità sono prossime allo zero, specialmente per la bimba, che è la più debole.

    Ah, per la cronaca, anche il tanto osannato De Falco di queste ore è un terrone. Tanto più che “l’anema dei guai” non usa a Milano. Me l’aspettavo già questi commenti beceri e indecenti. Vergona italiani, vergogna.

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  2. Sylia ha detto:

    I commenti meramenti dispregiativi, fatti tanto per denigrare anche chi non c’entra nulla, li ho visti anche io, ma francamente lasciano il tempo che trovano, e se non fosse per questo evento, sicuramente avrebbero trovato un’altra scusa per fare le stessa cosa.

    Io francamente ho sempre letto le notizie, guardato le immagini, senza mai commentare, fino a poco fa, quando ho ascoltato i 2 dialoghi online, che sinceramente non possono lasciare indifferenti pensando ai soggetti della conversazione, primo tra tutti il comandante che parla e che resta lì, a farsi insultare da un altro soggetto sconvolto per il suo atteggiamento,.. questo è assurdo, ma non certo per la loro provenienza, bensì perché in quei minuti c’erano delle persone che avevano bisogno d’aiuto e chi doveva aiutarle se n’era andato, accampando mille scuse,.. ad è agghiacciante “ascoltarle”, specialmente ora.

    Sicuramente chi dovrà indagare e “giudicare” lo farà, questo nessuno lo nega, però queste cose fanno automaticamente porre delle domande, proprio perché delle persone sono morte.

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  3. Laura ha detto:

    @Valentina: a me da fastidio l’accanimento e l’attaccamento morboso alle cose. Un branco di bovini, ecco cosa mi sembrano tutti. Rispetto zero, solo voglia di sapere, di vedere l’effetto che fa. Che pena.
    @Sylia: la differenza è che a me non interessa ascoltare la conversazione, perché non la ritengo una cosa che arricchisce la mia conoscenza delle vicenda. Leggere la notizia sul Corriere dove si dice che al comandante avevano detto di salire a bordo e che era visibilmente incapace a fare il suo lavoro mi basta. Sarà che 2 mesi fa ero su una nave identica a quella col mio figlioletto di 15 mesi, ma mi farebbe gelare il sangue approfondire. Mi da fastidio l’ossessione morbosa, il voyerismo a tutti i costi (nn mi riferisco a te eh, ma a tanti idioti in giro per la rete, sia chiaro! )

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    1. Sylia ha detto:

      Questo lo comprendo benissimo, io ho ascoltato la conversazione ora, perché francamente – oltre ad aver letto e sentito alcune cose, inevitabilmente – non avevo seguito molto la vicenda, non per disinteresse, ma proprio perché purtroppo in Italia [negli altri Paesi non so..] si tende ad esagerare, a ripetere sempre le stesse cose, arrivando addirittura a inventarsi dei fatti, delle notizie, giusto per enfatizzare il tutto, come se il dramma in se non fosse quasi sufficiente, infatti se non erro giravano anche video & co.

      Questa non è ricerca di informazione, non è neppure dare informazione, è altro, qualcosa che è stato creato dalla nostra TV spazzatura e relativi programmi di approfondimento [porta a porta, quarto grado & co], che quando accadono fatti simili, sono i primi a fare i salti di gioia, perché con questi tragici eventi tirano avanti per mesi e mesi, oscurando tra l’altro tutte le altre notizie, anche molto importanti.
      L’incapacità di empatia, credo sia dovuta anche da questo, però.. è anche vero che è sempre più facile giudicare, che immedesimarsi,.. fa indubbiamente più “scena”.

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      1. Laura ha detto:

        esatto. tutto ciò è morboso, ecco perché lo rifiuto. E il diritto e il dovere all’informazione vengono affossati e sviliti oltre misura.
        che schifo.

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  4. Sabrina ha detto:

    io sono stata più soft di te perchè indignarsi contro gli idioti è inutile anche se ogni tanto te lo assicuro mi si chiude la vena e sbotto
    dico una fesseria : ho visto Titanic due volte, la prima un po’ così ma la seconda è stata una sofferenza proprio perchè mi sono immedesimata con quelle persone
    io ho una paura folle del mare, lo si sa, ho appena tollerato la mezz’ora di aliscafo tra Napoli e Ischia come sfida mia personale
    e non voglio nemmeno pensare a quale orrore abbiano passato quelle persone, ho visto le scalette dalle quali si sono calati ed ho pensato ai miei genitori, per esempio, che si dice sempre che le crociere sono adatte alle persone anziane
    non sarebbero riusciti a scendere di lì, lo so
    e mi vengono le lacrime
    e mi vergogno profondamente per chi non la pensa come me, una volta tanto

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  5. erika ha detto:

    Ti prego metti il tasto *mi piace* sotto i post!

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  6. Laura ha detto:

    @Sabrina: “il mare non è mai stato amico dell’uomo, se mai gli è simile nella sua irrequietezza”: la frase è di Conrad, che di mare se ne intendeva eccome, e ho detto tutto. Io Titanic non ce la faccio a guardarlo per lo stesso motivo, quindi o siamo matte in due o il film rende anche troppo bene l’idea.
    @Eka: 🙂
    ah, nn so come si fa, guarda un po’ 😉

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  7. Biancamora ha detto:

    Io dopo quello che è successo a questa nave credo non farò mai una crociera.
    Il perché è semplice, mi sono appunto immedesimata con le persone lì sopra e mi sono chiesta cosa avrei fatto… Io con due bambini piccoli… Che angoscia!!
    Poi ho letto del padre William e la bimba Daiana di 5 anni, e qui non mi serve neanche andare a rileggere gli articoli per conferma, e ti giuro il groppo alla gola si è fatto veramente insistente e ho vissuto l’ansia del padre e anche della madre che rimane.
    Ne ho parlato con mio marito perché anche lui è rimasto scioccato. Penso soprattutto per le similitudini… Mia figlia si chiama quasi allo stesso modo…
    Mi immaginavo mio marito accompagnare la nana al bagno e non risalire più. Mai più. Mentre te lo scrivo l’ansia mi risale…
    Povero padre, povera figlia… Che morte atroce.

    Per il resto del popolo bue son d’accordissimo. Anche mia suocera lì a dire, il comandante per me ha fatto lì la gavetta e non ha fatto la scuola nautica… Ma stiamo scherzando?!
    Il fatto che da ipotesi assurde con il passaparola si passa a false verità e la gente non legge e non si informa. Si sparano solo monti di cazzate!

    Mi scuso per l’invasione nei commenti!
    Dispiace ance a me l’assenza dei “Mi piace”! 😉

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    1. Laura ha detto:

      Guarda io sono andata 3 mesi fa in crociera e ci tornerò sicuramente. Anche perché se ragionassi in base alle disgrazie che succedono non dovrei più prendere l’autostrada, né l’aereo. Insomma i rischi ci sono sempre, per come la vedo io.

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