It smells like home

il

Arianna mi ha fatto venire voglia di fare il pane fatto in casa. Diciamo che anche la nazi dieta a ristrettissimo contenuto di carboidrati aiuta parecchio a farmi salire la voglia di gustare una bella fetta di pane fragrante…magari con un velo di marmellata di more o di fragole. Ok la smetto, altrimenti vado a svuotare mezza dispensa, vanificando gli ottimi risultati conseguiti fino adesso.

Però la ricetta del mio fantastico pane ve la lascio. Per prima cosa perché è buono, è sano e soprattutto dura a lungo: rimane morbido quasi una settimana e quello che vi avanza potete sempre adoperarlo per fare dei crostini o delle fette biscottate rustiche per la colazione. L’importante è che dopo averlo tagliato avvolgiate ogni volta il pane nella pellicola, altrimenti ciao. E secondo, ma non meno importante, perché impastare a mano qualsiasi cosa è un ottimo rimedio anti stress: non lo dico solo io, è risaputo. Inoltre dover aspettare che il pane lieviti vi farà apprezzare maggiormente il risultato finale. E vogliamo parlare dell’odore meravigliosamente libidinoso che si sprigionerà dal forno invadendo tutta la cucina? Vogliamo??? Ci sono pochi altri aromi in grado di competere con quello del pane: il pane sa di casa, di caldo, di mamma. è rassicurante, piacevole, antico. E buono, soprattutto.

Quindi via che si va (traduzione molto molto romagnola del blasonato anglosassone here we go) con la ricetta, pronti?

Pane Casereccio ai semi oleosi

INGREDIENTI

250 gr di farina bianca 00

250 gr di farina integrale

300 ml di acqua tiepida

25-30 gr di lievito di birra

2 cucchiai di semi oleosi misti (sesamo/lino/girasole/papavero)

1 presa di sale marino integrale

1 presa di zucchero di canna integrale

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO

Setacciate la farina e formate una fontana su un tagliere. Aggiungete l’olio, il sale e i semi oleosi al centro. Nell’acqua tiepida fate sciogliere il lievito e lo zucchero, poi incorporate alla farina e impastate fino a raggiungere un composto elastico. Non deve essere aciutto, ma finchè si attacca al tagliere continuate a impastare. Su dai, è tutto esercizio fisico…

Fate riposare l’impasto coperto per 20-30 minuti, poi lavoratelo di nuovo per cinque minuti. Foderate uno stampo da plumcake con della carta da forno (la dimensione dello stampo deve essere quella del pane in cassetta, presente?) e adagiatevi il pane. Fate lievitare, sempre coperto da un canovaccio, per un ora e mezza o due. Se non vi cresce no panic! Accendete il forno a 50° e infornatelo, crescerà senza problemi.

Una volta lievitato (deve superare leggermente il livello dello stampo) mettete in forno per 30-40 minuti (dipende dal vostro forno) a 200°. Comunque, per controllare se è cotto, c’è il solito rimedio dello stuzzicadenti, che con quello non sbagliate mai.

Lo so, a questo punto ve lo vorrete mangiare. Ma tenete botta, resistete e lasciatelo intiepidire.

Et Voilà!

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Arianna ha detto:

    Ma grazie per la ricetta! Giuro che ci proverò! 😛
    Però io eviterei di usare la pellicola (soprattutto se il cibo è ancora caldo): rilascia sostanze simpaticamente tossiche che vengono assorbite da ciò che poi mangeremo… Meglio usare un canovaccio di cotone o lino, e lasciare il pane intero avvolto lì: poi lo si taglia quando lo si mangia (o lo si congela).

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    1. Laura ha detto:

      Io la pellicola la uso quando il pane é completamente freddo… Il canovaccio alla fine lo si lava con il detersivo e x quanto si risciacqui non è mai completamente pulito… O sbaglio?
      Fammi sapere come ti é venuto!!!

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  2. Sabrina ha detto:

    a casa mia il pane si fa tutti i giorni con una di quelle simpatiche macchinette che inserisci gli ingredienti e sfornano una pagnotta calda…
    questo è tutta un’altra cosa 🙂

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    1. Laura ha detto:

      anche mia mamma ha la macchina del pane e non la usa (sacrilegio!)…ma fa un pane buonissimo anche quella!

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