Daily Life

il

Oggi vi racconto una mia giornata tipo, così capirete perché le mamme hanno dei muscoli d’acciaio nonostante non vadano in palestra.

Sveglia alle sette. Prepara la colazione e sveglia il maschio Alfa (Chef), non senza incontrare qualche difficoltà. Ok che ho studiato da interprete, ma per i grugniti mattutini di un uomo ci voleva il master post laurea. Ma vabbè.

Dopo colazione sveglio il maschio Beta (Titu). Una piccola parentesi: credo di essere l’unica mamma sulla faccia della terra a dover svegliare un neonato… io sapevo che di solito succedeva il contrario. Ma ri- vabbé.

Allatto, lo vesto, lo infilo (non senza recitare un paio di rosari al contrario) nell’ovetto, carico in macchina lui, la mia borsa (enorme) e le ruote del Trio (che pesano ottocento kg) e via che si va.

Tralascio la parte in cui sarei scesa dalla macchina armata di mazza da baseball per sfondare i cofani delle macchine altrui. Secondo me il 70% delle persone la patente la prende con i punti delle merendine.

Arrivo dalla pediatra, trovo un parcheggio a culo, scarico le ruote, a seguire Titu, lo aggancio e mi carico in spalla la mia macro-borsa. Apri il portone (che pesa altri ottocento kg), tienilo fermo con un’anca mentre con una torsione del busto degna di un contorsionista cinese fai passare il passeggino, infilati con tutto l’armamentario nell’ascensore, entra nello studio della pediatra, svesti il nano (che, per la cronaca, pesa 7.4 kg) mettilo sulla bilancia, poi sul lettino, poi rivestilo, rimettilo nell’ovetto (che, rimanga tra noi: lo ha pensato e brevettato uno che ce l’aveva a morte con i bambini dai… è un congegno al limite dell’infernale!), scendi di sotto, riapri il portone (con l’altra anca stavolta) e dato che c’è il sole vuoi andare a casa? Ma certo che nooooooo!

Nonostante i -10° percepiti di fuori, ci dirigiamo verso il centro. No probs, Titu è imbacuccato come se dovesse andare a scalare il K2. Già. É quel genio della sua mamma che bubbola come un gattino bagnato, perché proprio oggi si sentiva figa e si è messa il cappottino rosso alla Jackie Kennedy e la sciarpina di viscosa misto seta.

Morale: sono ritornata alla macchina dopo 40 minuti con i pollici congelati e il naso in tinta con il cappotto. Ma felice, che ci stava un giretto. Rimettere Titu e le ruote e la borsa e me stessa in macchina è stato un brusco trauma che mi ha riportata alla realtà e mi ha fatto decidere una cosa: la prossima volta, alla visita di controllo, andiamo a piedi.

Comunque, per farla breve:

Un fisico decente in palestra: 600 euro all’anno circa, con mastercard.

Un fisico decente post partum: un controllo pediatrico al mese + giretto di venti minuti.

Priceless.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. primaopoicresco ha detto:

    con questo freddo ti vesti fashion?
    pazza!! … la tutona non sarà bellissima, ma vuoi mettere la comodità di un passeggio al calduccio? :))

    Mi piace

  2. laurettal ha detto:

    è che il giretto a piedi non era in programma ecco… 🙂

    Mi piace

  3. primaopoicresco ha detto:

    Come? Dopo aver fatto quel “popò” di faticataccia … rientri subito a casa? Giammai !!! … e poi la mastercard ti serve x lo scioppin non per la linea … non te l’hanno detto che non si mangia? 😀

    Mi piace

  4. laurettal ha detto:

    guarda che con un filo d’olio e pomodorini tagliati a cubetti non deve essere male eh… 😀

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...